Bebè, “in me c’è un piccolo bambino”

Quel lasso di tempo che va dal primo mese di vita all’anno è un periodo stupendo. Il nostro piccolo bebè inizia a mantenere la testa rigida e a girarla per seguire gli oggetti e le persone che si muovono. Emette gridolini e versi per far capire quando ha fame, sete o altre esigenze. Inizia ad appoggiarsi sugli avambracci in posizione prona e cerca di muoversi nello spazio che lo circonda. Sorride alle persone e le riconosce. Osserva con attenzione ciò che accade intorno a lui. Tocca ed esamina le cose con la bocca. Negli ultimi mesi prima dell’anno inizia a gattonare e stare seduto da solo, prende ed esamina gli oggetti con le manine e inizia a scoprire il suo corpicino.

Manipolazione degli oggetti intorno a lui. Il bebè inizia a prendere le cose con le sue paffute manine e le esamina attentamente, quasi fosse di vitale importanza scoprire a cosa servono e quali bellezze hanno in serbo per lui. D’altronde, ora, il suo unico compito è scoprire il mondo. Aumentano i suoi interessi e così le nuove scoperte. Ma una delle cose più belle in assoluto è che riconosce la sua mamma e il suo papà! Gli sorride e cerca di comunicare con loro. E’ qui che si sviluppa un legame. Ovviamente il legame c’è dal suo concepimento da parte vostra, ma da parte sua iniziano ad esserci reazioni di gratitudine e allegria! Che meraviglia, riconosce le persone che si prendono cura di lui.

Un po’ più grandicello e incontenibile! Il bebè verso i 6-9 mesi di vita inizia anche ad abbracciarci e baciarci. Accarezza gli oggetti soffici al tatto e manipola le cose a suo piacimento per scoprire il concetto di causa-effetto. In questo periodo non si può lasciare un attimo solo che si ritrova a prendere e lanciare cose all’infinito! Quanta pazienza ci vuole! Ma avrà sempre tutto l’amore di mamma e papà, ovviamente!

Verso i 9-12 mesi si gira se lo chiami per nome. Riconosce di essere il vostro amato bebè (e se ne approfitta anche un po’, diciamocelo!). Iniziano ad apparire anche stati di ansia di separazione dai genitori, per cui è sempre meglio far conoscere intimamente a vostro figlio/figlia altre persone come i nonni, gli zii e altri parenti stretti o amici.

“In me c’è un piccolo bambino”. In ognuno di noi è presente un piccolo bambino che non è mai cresciuto. C’è chi si ritrae a forza da questo lato di sé perché lo considera troppo immaturo e infantile e chi lo asseconda fin troppo. Come per ogni cosa, la via di mezzo è l’equilibrio giusto. Chi di noi non tira fuori questo lato di se quando si approccia ad un bambino? In fondo, siamo tutti esploratori del mondo, anche da grandi, ed ogni giorno scopriamo cose nuove proprio come fa vostro figlio o figlia. Come dicevo, tutti portiamo in noi il bambino che siamo stati, che ci piaccia o meno. E prenderci cura di lui è di vitale importanza per migliorare la nostra emotività e la nostra autostima. Quasi tutti da piccoli abbiamo sofferto di ferite emotive (talvolta anche fisiche, purtroppo) che ci hanno fatto male e che non potevamo capire in quel momento. Trattare i vostri figli come avresti voluto essere trattato tu stesso è un ottimo inizio per districarsi nel difficile mondo delle relazioni con i vostri bambini. Quando giochiamo con loro possiamo far tornare a divertire il bambino che è in noi! Approfittiamone!

“Il bambino che non gioca non è un bambino, ma l’adulto che non gioca ha perso per sempre il bambino che ha dentro di sé”

Pablo Neruda

E’ un piacere lavorare con i bambini, perché ti spingono alla semplicità e alla naturalezza. Gli attimi scattati in una foto con i bebè sono dei veri e propri attimi di purezza. Un bambino non lo puoi costringere a stare seduto in un determinato modo, non durerebbe cinque secondi. La difficoltà di lavorare con i bebè è proprio quella di prendere quel preciso attimo di felicità e stamparlo per sempre nei nostri ricordi! Durante uno shooting con un bebè ci sono tanti oggetti che lo circondano in modo da stimolare la sua curiosità e riuscire a catturare quel brillio nei suoi occhi quando fa una grande scoperta o semplicemente si sente in pace con il mondo. Possiamo ricreare particolari rappresentazioni scenografiche divertendoci insieme e fargli passare dei momenti di gioia pura! O semplicemente catturare il suo sguardo in un ritratto curioso mentre ci scruta e cerca di comprendere chi siamo e perché siamo lì. Possiamo, infine, catturare attimi di pura dolcezza mentre coccolate il vostro amato figlio o figlia tra le vostre braccia, al sicuro, come se foste lì fermi per un attimo, che durerà per sempre..

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